

Lavare, lessare il chilo di patate e appena cotte estrarle dall'acqua una alla volta, pelarle e schiacciarle subito con una forchetta raccogliendo la purea in una terrina. Condire la purea con l'olio tiepido gli spicchi d'aglio tritati finemente (meglio se spremuti) le foglie di menta fresca tagliuzzate,e il formaggio. La tradizione vuole che il ripieno non sia salato dal sale ma dal formaggio, per cui se all'assaggio risultasse insipido, aggiungere altro formaggio. Si impasta il tutto velocemente e si tiene da parte.





visto che mi sono scocciata delle solite torte, mi sono fatta ben 33 cardinali su cui ho per l'appunto messo 33 candeline! Per una volta qualcosa di originale. La ricetta è la seguente:
vista la penuria costante di pecunia. Cosi ho deciso di recensire locali di Cagliari cosi almeno le 4/5 persone che mi leggono sanno cosa aspettarsi!
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Eh si, stagione di carciofi qui! Questo è un grande classico di quando ne ho già in frigo cotti..schiavizzo il marito a pulirli, dopo di che li cuocio e poi li conservo, parte i frigo e parte in freezer in attesa di essere utilizzati. Con questi 10 ci ho fatto i tortini di scarola, una bella frittata (che vi ho risparmiato) e questo bellissimo (e facilissimo) risotto:
5 pugni di riso carnaroli
carciofi tagliati e rosolati con aglio e prezzemolo
brodo vegetale (in genere lo faccio sempre con le verdure fresche ma questa volta mi sono lasciata corrompere da un brodo vegetale di erboristeria senza glutammato)
olio,sale,pepe, prezzemolo fresco
1 dl di vino bianco
tostare il riso in olio extravergine di oliva (non me ne vogliate ma il burro io non lo posso usare anche se sarebbe decisamente la morte sua!), aggiungere il vino e lasciare sfumare. Aggiungere i carciofi e poi allungare con il brodo fino a portarlo a cottura. Spolverizzare con prezzemolo e se gradito parmigiano grattuggiato.
Divago un attimo per una piccola nota scarpifera: vittima come sono dei saldi (non riesco ad uscirne!) sono entrata in un negozio di quelli che si danno tante arie schiccose e ho provato un paio di scarpe di Alberta Ferretti .... mi sono dovuta fare una violenza mamma mia!! Ovviamente era rimasto guardacaso solo il mio numero, scontate del 50% da 230 a 115. c'era scritto elaysa soprama io ...ho eroicamente resistito! Che stia finalmente uscendo dal tunnel?:-)

Questa l'avevo fatta qualche tempo fa, prendendo la ricetta dal forum di gennarino (il grande Eucalipto!!) .Fa anche lei parte delle bakewell tarte perchè il procedimento è sempre quello. Se mettete tutto il burro della ricetta viene molto burrosa, ma potete tranquillamente dimezzare se volete qualcosa di più leggero. Il risultato è comunque un sapore molto fine e delicato, la pera smorza piacevolmente il burro del ripieno e della frolla e la mandorla ne esalta l'aroma. Più indicata per un tè piuttosto che per un fine pasto (rimane abbastanza pesantuccia). In famiglia ha riscosso un notevole successo! Ah, se volete potete aggiungere 2 cucchiai di cacao in polvere nella farcia e farla diventare al cioccolato...buona anche cosi, ma si apprezzano di più i sapori con la versione bianca.
Per il ripieno:
4 pere williams
100 g di zucchero al velo
100 g di zucchero semolato
1 stecca di vaniglia
80 g di burro
200 g di mandorle in polvere
1 uovo + un albume
1 cucchiaio di maizena
2 cucchiai di rhum.
Preparazione: Sbucciare le pere e tagliarle a metà, togliere senza romperle la parte centrale con i semi. Fare bollire mezzo litro di acqua con 100 g di zucchero semolato e la stecca di vaniglia, a bollore avvenuto, aggiungere le mezze pere e continuare a bollire lentamente per 5 minuti, in seguito farle sgocciolare e raffreddare su di un ripiano.
Nel frattempo preparare la pastafrolla e foderare la tortiera.
Preparare ora la farcia mescolando bene lo zucchero a velo con il burro, aggiungere la farina di mandorle continuando a lavorare fino ad amalgamare completamente, aggiungere l'albume e l'uovo intero infine il cucchiaio di maizena e per ultimo il rhum.
Versare nella tortiera foderata di pastafrolla la crema e livellare.
Tagliare le mezze pere a lamelle trasversalmente, ricomporle nella loro forma e disporle a raggiera sulla crema con la parte appuntita verso l’interno.
Infornare a 200°C per circa un’ora (rimane umida all'interno). Quando la torta è fredda, spolverizzarla con zucchero a velo. Con l'acqua di cottura ristretta fare uno sciroppo denso e spennellarlo sopra le pere.

Vabbè dal titolo sembra anche una cosa strafiga! In realtà è un mostro che ho fatto per nutrirmi in ufficio (devo aprire la categoria "pranzo in ufficio" ormai sono troppo esperta!) :
1 uovo
pane grattuggiato
scarola
parmigiano grattuggiato
pepe, noce moscata, sale
Pulire i due carciofi e tagliarli a fettine sottili , poi rosolarli con un po' d'olio aglio e prezzemolo. Sbollentare qualche minuto la scarola e scolarla. Una volta freddi, mescolare i carciofi con parte della scarola a pezzetti, l'uovo il parmigiano e il pane grattuggiato e le spezie. Rivestire degli stampini con le foglie di scarola, riempire con il composto preparato e infornare per 20 minuti (oppure 4 al microonde come ho fatto io!
).
Mi ha stupito la scarola, i miei parenti siculi la usano praticamente solo per farci la minestra, ma in realtà è molto buona anche solo sbollentata e condita con un filo d'olio...poi si presta bene a tutte ste cosettine qui , insomma da mettere sempre nella lista della spesa!

Dai lo so che sono ripetitiva, però i miei tentativi di ottenere la Marmellata di Arance Perfetta continuano, e che faccio li tengo tutti per me??? Io lo so che siete ansiosissimi di condividere con me successi e insuccessi e quindi vi stresso ancora un po' con queste benedettissime arance! Stavolta ho preceduto cosi:
1 kg di arance
1/2 litro di acqua
800 gr di zucchero
1 limone
Ho spremuto il succo delle arance. Le bucce anzichè sottili le ho lasciate grosse e le ho fatte bollire per 3 volte in modo da togliere completamente l'amaro. Poi al succo di arance ho aggiunto l'acqua e ho fatto bollire il tutt per 1 ora. Poi ho aggiunto lo zucchero e ho lasciato cuocere per un'altra ora abbondante.
La marmellata è venuta molto meno amara dell'altra volta però per raggiungere un monimo di consistenza marmellatosa ho dovuto cuocere veramente tanto, infatti dal chilo di arance iniziale ne sono venuti solo 4 barattolini
. Credo infatti che dovrò aggiungere per forza qualche cucchiaino di agar-agar e cuocerla un po' di meno, perchè il sapore è troppo caramelloso.
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